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Iniziati i lavori di ristrutturazione del campanile di Cureggio. L’intervento, assegnato alla ditta Bona di Vercelli, è finanziato per 30.000 euro dalla Fondazione Comunità del Novarese, per 27.000 dalla Fondazione cassa di Risparmio di Torino e per 33.660 dalla cittadinanza.

Prevista la sistemazione e la messa in sicurezza della scala interna, interventi all’impianto di illuminazione e alla struttura in generale. I quadranti con le ore verranno tolti (non rispettano lo stile romanico della struttura) e verrà rimesso in funzione il quadrante a sud.

Il progetto è dell’architetto Silvia Angiolini di Arona.

Il campanile è di forma quadrata e misura metri 4,60 per lato con murature molto spesse che raggiungono alla base la profondità di 1,20 metri; si eleva per 20 metri fuori terra.

«Le pareti perimetrali – come si legge nella relazione tecnica – sono costituite da grosse pietre squadrate poste agli angoli e da muratura mista con ciottoli, pietre e laterizi negli sfondati centrali. La tessitura muraria varia improvvisamente a livello della cella campanaria, ove affiora una muratura in laterizi sotto i lacerti di intonaco, edificata in epoca successiva; sono presenti ancora pietre angolari anche nella parte sommitale. A livello del terzo impalcato sono presenti piccoli archetti decorativi in laterizio che ne denotano la sua origine romanica, così come le strette feritoie chiuse la lastre lapidee».

Dopo la metà del Novecento, è stato dismesso il quadrante originale intonacato posto sul lato sud, in quanto sono stati aggiunti 4 quadranti moderni.

L’articolo sul giornale in edicola il 24 marzo e disponibile anche online.

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