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C’è chi porta la guerra nel corpo, come una cicatrice che non va più via. E c’è chi la conosce solo dalle parole degli adulti, dai telegiornali accesi a cena, da quella paura vaga e senza forma. Eppure entrambi sanno che il silenzio, dopo, è la cosa più pesante. Giovedì, a Novara, in centro, questi due mondi hanno scelto di non restare più in silenzio, di non tacere più: hanno marciato, cantato, testimoniato. Insieme.

Bambini, dunque, che non l’hanno vista ma ne hanno paura, anziani che l’hanno vissuta e non la dimenticano. È stata questa, come ha sottolineato nel suo intervento Daniela Sironi, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, la grande novità dell’edizione 2026 della Marcia della Pace dei Bambini, che quest’anno ha cambiato nome e anima: è diventata “Marcia della Pace dei Bambini e degli Anziani”, promossa da Sant’Egidio. Due estremi della vita che si sono incontrati per mandare un messaggio comune: solo la pace è il nostro futuro.

Nella foto gallery di Alessandro Visconti il racconto per immagini della mattinata.

Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 24 aprile. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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