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I giovani i sapienti di oggi, Maria esempio della sapienza della gioventù. Nasce intorno intorno a questo parallelismo la scelta di Lucilla Giagnoni di portare davanti ai mille ragazzi della GMG di Novara una riflessione sulla figura di Maria.
L’attrice novarese è stata tra i protagonisti dell’incontro di sabato scorso con il suo monologo originale “Canta l’anima mia”, ispirato al messaggio di Papa Francesco per la 37° Giornata Mondiale della Gioventù “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39). Al centro di esso la figura di Maria Vergine Madre, “figlia del tuo figlio, umile e alta”, nell’enunciazione della Giagnoni che citava il Canto XXXIII del Paradiso, ma anche estremamente umana ed espressione di una forza che si può intravedere anche tra i giovani di oggi.
«Quando guardo a questi ragazzi – ci ha detto l’attrice al temine del suo intervento – non posso fare a meno di pensare ai modi di vivere la giovinezza da parte di Maria, a quanto fosse una ragazza speciale, una ragazza unica quanto sono unici e speciali i ragazzi adolescenti di oggi. Guardiamoci in giro e vediamo ragazzi che hanno sapienza e che sanno che cosa vogliono, che vogliono mettersi in moto per cambiare il mondo, proprio come Maria ha cambiato il mondo con il suo sì. Gli esempi li vediamo ovunque: dai Friday for Future a quel che accade in Iran, forze pure che chiedono di voler vivere un futuro su questa terra superando il concetto dello scontro, della guerra, della conquista economica e del depauperamento della società. Vedo in questa purezza di cuore il modello di Maria».
I ragazzi si riflettono anche in un aspetto spesso trascurato: la sua estrema umanità e forza: «una forza – dice Lucilla Giagnoni – che spesso viene mascherata dietro ad un racconto un po’ bigotto e che non rende pienamente la figura di Maria. In realtà come tanti giovani e adolescenti di oggi, Maria era una ragazza “vera” che si è donata con entusiasmo e trasporto a qualche cosa di apparentemente impossibile. Questo la delinea come una creatura capace di sentire quello che altri non sentono e, per questo, oggetto di poesia e ispirazione degli artisti come me che vanno alla ricerca di quel che non è sempre ovvio. Io però credo che possa anche ispirare tante ragazze adolescenti, le più bistrattate della nostra società, colpite da violenza ed emarginazione. Questa forza si sta risvegliando per dare un nuovo modello alla società che vuole essere governata, ma con cura e servizio. E Maria è cura e servizio».

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