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Pietre d’inciampo in via Olina 50 a Orta in memoria del dottor Mario Levi e del figlio Roberto, vittime delle stragi naziste nei confronti degli ebrei.

L’iniziativa è del comune di Orta San Giulio su proposta delle sorelle Chiara ed Elisabetta Bianchi. L’inaugurazione in settembre. Le pietre d’inciampo nascono da un’idea dell’artista tedesco Gunter
Demnig
per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

Si tratta di piccole targhe di ottone della dimensione di un sampietrino (9 x 9 cm.) poste su cubetti della dimensione dei porfidi delle pavimentazioni stradali, che sono poi incastonate nel selciato davanti all’ultima abitazione di residenza della vittima.

Ogni targa riporta la dicitura “Qui abitava…”: il nome della vittima, data e luogo di nascita, data di morte o della scomparsa (se conosciute).

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