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Una mattinata per scoprire la scuola e riflettere sulle nuove tecnologie

L’intelligenza artificiale e le sue implicazioni per la fede e la riflessione teologica saranno al centro dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze religiose della diocesi di Novara, in programma sabato 17 ottobre nella sede dell’Accademia Gaudenziana, in via Dominioni 4.

La mattinata prenderà il via alle 9 con la lectio magistralis “Dire Dio al tempo delle macchine intelligenti”, affidata a don Mauro Grosso, sacerdote della diocesi di Torino, docente ordinario presso la Facoltà teologica e l’Istituto superiore di Scienze religiose di Torino.

I suoi ambiti di ricerca e insegnamento comprendono la metafisica, l’esistenza di Dio e l’antropologia, con un’attenzione trasversale al digitale.Collabora inoltre con il Servizio per l’apostolato digitale dell’arcidiocesi di Torino.

A seguire, don Pier Davide Guenzi, teologo e docente dell’Istituto novarese, presenterà il volume “Le sfide etiche dell’intelligenza artificiale” di don Piercarlo Maggiolini, sacerdote della diocesi di Novara, già docente di Etica d’impresa e di Etica professionale al Politecnico di Milano.

Conclusi gli interventi, dalle 11.30 la sede resterà aperta per l’open day, con la presentazione rivolta ai futuri studenti, dell’offerta formativa e della struttura della scuola.

Una scuola dedicata a formare i futuri insegnanti di religione, ma al tempo stesso uno strumento di formazione pastorale e uno spazio dove trovare le fondamenta teologiche e culturali per il proprio cammino di spiritualità. È tutto questo l’Istituto di Scienze Religiose di Novara, che sabato 17 ottobre vivrà l’inaugurazione del nuovo anno accademico, seguita da un open day nel quale aprirà le porte ai futuri studenti.

Le tre mission di fondo presentate da don Flavio Campagnoli, direttore dell’Istituto

«I compiti del nostro Istituto possono essere riassunti in tre grandi obiettivi – spiega il direttore don Flavio Campagnoli -. Anzitutto, preparare i futuri insegnanti di religione, attraverso un curriculum che, accanto alle scienze religiose propriamente dette, comprende corsi di psicologia e didattica. Il secondo compito è essere un centro di formazione di alto livello per gli operatori pastorali: laici impegnati, religiose e religiosi che intendono approfondire la propria preparazione teologica. Infine, vogliamo accompagnare i fedeli, ma anche chi è “in ricerca”, nell’approfondimento delle ragioni del proprio credere».

Il curriculum di studi

L’istututo offre un percorso accademico strutturato in due cicli, secondo il modello universitario. «Il primo dura tre anni, prevede il conseguimento di 180 crediti formativi attraverso gli esami e si conclude con il titolo di Bacellierato in scienze religiose. Il secondo dura due anni, consente di ottenere la Licenza in scienze religiose e richiede il conseguimento di 120 crediti formativi».

Dalla teologia alla bioetica

Il piano di studi è articolato in cinque grandi aree: teologica, biblica, filosofica, morale e delle scienze umane. «I corsi di teologia forniscono gli strumenti per uno sguardo sulla fede sostenuto dalla ragione. Le scienze bibliche sono dedicate all’approfondimento delle Sacre Scritture, mentre la filosofia propone gli insegnamenti fondamentali di questa disciplina, con particolare attenzione all’esperienza umana e religiosa». Le scienze umane raccolgono gli insegnamenti utili sia alla professione di insegnante di religione sia all’attività degli operatori pastorali impegnati nell’educazione dei giovani. «Comprendono pedagogia, didattica della religione, psicologia e sociologia. L’area della morale affronta invece i grandi temi sociali di oggi, dalla morale familiare alla bioetica».

Le lezioni in centro a Novara

I corsi sono organizzati in semestri e si svolgono nella sede di via Dominioni 4, in centro a Novara, nell’antico palazzo che ospitava il Seminario diocesano e che oggi accoglie la Biblioteca gaudenziana, l’Archivio storico diocesano e che presto accoglierà il Museo diocesano. A pochi minuti a piedi dalla stazione e vicinissimo alla cattedrale e ad altre importanti realtà accademiche Novaresi: la sede dell’Università del Piemonte Orientale e quella del Conservatorio Cantelli.

Le lezioni sono previste il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30. La frequenza è obbligatoria, ma sono previste possibilità di flessibilità per chi incontra difficoltà a partecipare in presenza. «Per poter sostenere l’esame di ciascun corso è necessario aver frequentato almeno i due terzi delle lezioni. In casi particolari, tuttavia, è possibile seguire il 50% delle lezioni in didattica a distanza».

Titoli riconosciuti e opportunità

Il percorso è finalizzato anche all’accesso all’insegnamento della religione cattolica. «Con il titolo conseguito al termine degli studi è possibile accedere all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado. Grazie agli accordi tra Santa Sede e Italia, è inoltre possibile richiedere alla Santa Sede un riconoscimento che equipara i nostri diplomi a quelli di laurea rilasciati dalle università italiane». Anche le procedure amministrative possono essere affrontate con il supporto dell’Istituto. «Non è un percorso complesso dal punto di vista burocratico: la nostra segreteria è a disposizione per affiancare gli studenti che ne avessero bisogno, per esempio per partecipare a concorsi». Per chi intendesse proseguire gli studi in un altro ateneo, è possibile chiedere il riconoscimento dei singoli esami già sostenuti. «A diversi nostri studenti sono stati riconosciuti esami svolti nel nostro Istituto. In questi casi, però, le decisioni dipendono molto da ciascun ateneo e dai docenti dei diversi dipartimenti universitari».

Costi e corsi singoli

L’iscrizione al primo anno di entrambi i cicli costa 50 euro. Le rette annuali ammontano a 850 euro per gli studenti in corso e a 750 euro per quelli fuori corso. «Grazie alle riduzioni legate all’Isee è possibile ottenere sconti fino al 30%».

Non è necessario, inoltre, iscriversi all’intero percorso accademico. «È possibile frequentare anche singoli corsi.
Una volta concluso l’insegnamento e superato l’esame, rilasciamo un attestato. È una possibilità scelta da molti che non hanno modo di seguire tutto il percorso, ma che, magari come operatori pastorali, sono interessati ad approfondire un argomento specifico».

L’inaugurazione dell’anno accademico

La sfida del riuscire ad umanizzare la tecnica e non tecnologizzare l’uomo con la necessità del valutare e governare gli effetti sociali delle nuove tecnologie e soprattutto di riuscire ancora a trasmettere valori e conoscenze alle nuove generazioni, evitando che le possibilità offerte dalle macchine diventino l’unico orizzonte dei desideri umani. Sono alcuni degli elementi di riflessione che propone il teologo morale don Pier Davide Guenzi nel suo approfondimento sull’impatto oggi dell’intelligenza artificiale a partire dall’Enciclica di papa Leone Magnifica Humanitas.

Guenzi, che insegna anche all’Istituto di Scienze Religiose di Novara, tratterà questi temi all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto il prossimo 17 ottobre in dialogo con don Piercarlo Maggiolini, presbitero diocesano che ha appena pubblicato la sua ultima opera, Le sfide etiche dell’intelligenza artificiale per Ledizioni. Di seguito il suo testo.

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