Al Sacro Cuore, a Novara, la giustizia riparativa non è un concetto nuovo: la parrocchia ci riflette da tempo e ha ospitato incontri sul tema.
La scorsa primavera sei volontari, scelti con l’aiuto del parroco don Tiziano Righetto, hanno partecipato a un progetto pilota del Centro di giustizia riparativa di Novara.
Sono stati previsti due circoli di parola, uno in carcere e uno all’esterno, in cui cittadini e detenuti si sono confrontati partendo dalle proprie storie.
L’obiettivo, spiega il referente del Centro Massimo Verzaro, era coinvolgere anche le “seconde vittime” di un reato, cioè le famiglie e la comunità.
Giovedì 22 ottobre, alle 18.30, l’esperienza viene restituita alla città nell’incontro “Abitare la città, ricomporre relazioni”.
Ospiti Giovanni Ricci, sociologo e criminologo, figlio di Domenico, l’agente della scorta di Aldo Moro ucciso in via Fani, e Maria Luisa Iavarone, docente di Pedagogia e autrice di “Il coraggio delle cicatrici”.
Venerdì 23, alle 9.30 al Palazzetto Dal Lago, Ricci e Iavarone, con Raffaella Sette dell’Università di Bologna, incontreranno gli studenti delle quinte superiori in “Oltre la lama: disarmare la violenza tra repressione e riparazione”.
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