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La lunga attesa è finita. La nuova tangenziale di Novara sarà inaugurata lunedì 12 ottobre. I dettagli della cerimonia non sono ancora stati diffusi ufficialmente, a partire dall’orario e dal punto esatto nel quale si svolgerà il taglio del nastro e qualche cosa potrebbe cambiare proprio all’ultimo minuto, ma la data sarebbe ormai definita. Il taglio del nastro, secondo notizie che rimbalzano da Roma, sarà a cura del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, accanto a lui scontata la presenza del presidente della Regione Cirio, insieme alle autorità locali e ai rappresentanti degli enti coinvolti nella realizzazione dell’opera.

Il nuovo tratto della tangenziale misura circa 5,1 chilometri e completa il collegamento tra la statale 32 Ticinese e la statale 299 della Valsesia, interessando i territori di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo. La strada è realizzata con due carreggiate separate e due corsie per ciascun senso di marcia e comprende tre nuovi svincoli, oltre a ponti e viadotti necessari per superare corsi d’acqua, ferrovie e viabilità esistente.

Con l’inaugurazione si chiuderà, in largo ritardo, così una vicenda durata quasi sette anni se si conta il tempo trascorso dalla consegna del cantiere ma molto più lunga se si considera l’intero percorso amministrativo del progetto.

I lavori vennero consegnati ufficialmente nel novembre 2019, con una durata prevista inizialmente in circa tre anni e un investimento vicino ai 90 milioni di euro. Ma il cantiere è invece passato attraverso una lunga serie di rallentamenti e rinvii.

Ritardi, tra pandemia, sequestri e l’intoppo dei guard rail

Prima è arrivata la pandemia, che ha inciso sull’organizzazione dei lavori e sulla disponibilità dei materiali. Poi si sono aggiunte altre difficoltà tecniche e operative che hanno progressivamente spostato in avanti la data di conclusione.

Uno dei passaggi più delicati si è verificato nel 2023, quando parte del cantiere è stata sequestrata nell’ambito di un’indagine relativa ai materiali utilizzati per alcuni riempimenti. L’inchiesta ha determinato un rallentamento dell’opera. Anas risultava parte lesa e i lavori sono potuti riprendere progressivamente nelle aree dissequestrate, fino al ritorno alla piena operatività del cantiere solo nel 2024.

Nel frattempo erano già state realizzate alcune delle opere più importanti del tracciato, tra cui i grandi viadotti e i collegamenti necessari per superare la roggia Mora, l’Agogna, il Terdoppio e la linea ferroviaria Novara-Varallo.

Negli ultimi due anni il completamento della tangenziale è sembrato più volte vicino. Nel corso del 2025 il grosso delle strutture risultava terminato e anche i collaudi delle principali opere erano stati effettuati. Restavano pavimentazioni, segnaletica, illuminazione e gli interventi necessari per completare gli svincoli.

L’apertura prevista entro il 2025 è però slittata ancora, soprattutto per la revisione e la posa delle barriere di sicurezza. L’opera ha subito mesi di rinvio perché il progetto iniziale è stato modificato in corso d’opera per adeguarsi ai più recenti e severi standard di sicurezza per le barriere laterali. I nuovi modelli di guardrail richiesti sono risultati difficili da reperire sul mercato, rallentando ulteriormente il cantiere.

All’inizio del 2026 Anas aveva quindi indicato l’estate come nuovo obiettivo. Successivamente si era parlato della seconda metà di settembre. Ma anche settembre è passato senza che la strada venisse aperta.

GLI ULTIMI LAVORI

Nelle ultime settimane il quadro è però finalmente andato al completamento. Sono terminati gli interventi sulle rampe di collegamento con la statale 32 nella zona di Cameri, insieme alle ultime pavimentazioni e alla segnaletica. Anche quelli in corrispondenza degli altri svincoli sono arrivati alle battute finali.

A questo punto restavano soprattutto verifiche, collaudi conclusivi e procedure amministrative necessarie per autorizzare l’entrata in esercizio della nuova infrastruttura.

La data del lunedì 12 ottobre circola da alcuni giorni ma ora ci sarebbe la certezza. Con essa è stata annunciata la presenza di Matteo Salvini per inaugurare il nuovo tratto della tangenziale.

Per Salvini si tratta del secondo appuntamento in pochi mesi nel quadrante nord-orientale del Piemonte: lo scorso 6 luglio era stato a Ghislarengo, a pochi chilometri di distanza da dove termina la nuova tangenziale, per l’avvio dei lavori della Pedemontana Piemontese Masserano-Ghemme, un’altra infrastruttura di cruciale rilevanza per il nostro territorio.

Proprio la disponibilità di Salvini che ha anche impegni di governo che potrebbe mettere qualche sassolino nelle macchina dell’organizzazione e far saltare la data all’ultimo minuto. Ma dopo anni di rinvii e una lunga successione di scadenze mancate la storia del cantiere è ormai al suo punto conclusivo.

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