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È iniziato il conto alla rovescia per la chiusura dello stabilimento di Barry Callebaut. Da fine mese tutti i dipendenti saranno in cassa integrazione e se non sarà trovata una soluzione, scatterà la messa in mobilità. Un problema che riguarda una settantina di persone il cui posto potrebbe essere salvato dal subentro di realtà industriali interessate a rilevare l’impianto. Nei giorni scorsi a Torino si è tenuto un tavolo tecnico con la vice presidente Elena Chiorino della Giunta con lo scopo di mantenere la produzione nel sito.

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