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Amadio Jona, Giacomo Deina, Sarah Bertie Kaatz e Renee (Renate) Marie Henriette Citroen.

Sono i quattro cittadini ebrei, due italiani e due stranieri, che furono arrestati a Novara il 19 settembre di 80 anni fa e deportati tre mesi dopo ad Auschwitz, dove morirono.

I loro nomi sono trascritti sul totem inaugurato in piazza Matteotti, a qualche metro dall’ingresso di Palazzo Natta.

Quanto successo ai quattro è riportato su un pannello che fa parte del progetto Zakhor, che, in ebraico, significa ‘ricorda’.

Un’iniziativa che coinvolge nove Comuni di tre province diverse per commemorare i 57 ebrei uccisi dai nazifascisti tra il 13 settembre e il 10 ottobre 1943 nei territori dell’allora provincia di Novara.

Nel capoluogo, a Baveno, Arona, Meina, Stresa, Orta, Mergozzo, Verbania Intra e Pian Nava (Bee).

È la prima strage di ebrei avvenuta in Italia, la seconda, per numero di vittime, dopo quella delle Fosse Ardeatine.

«Nella prima parte, comune anche agli altri totem che saranno collocati – spiega Michela Cella, presidente provinciale Anpi – c’è la sintesi della storia del 1943, mentre nell’area sottostante si trova la storia locale, con le prime pagine dei giornali dell’epoca».

E anche due QR Code per ascoltare la storia anche in lingua inglese e tedesca».

L’idea «ci è arrivata da Giovanni Bloisi, conosciuto per il suo impegno appassionato di “ciclista della Memoria”, che in sella alla sua bici tocca tutti i luoghi delle stragi nazifasciste. Abbiamo coinvolto un’ampia rete di soggetti per creare un itinerario della Memoria, da cui prendono il via percorsi didattici per la scuola».

A scoprire il totem due giovani delle scuole novaresi.

Presente all’inaugurazione il prefetto Francesco Garsia: «Ricordare fatti gravi come questi è importante. Farlo anche con presidi permanenti come le pietre d’inciampo, come avvenuto a Novara, è fondamentale».

All’inaugurazione anche Paolo Cattaneo, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara.

Con lui il sindaco Alessandro Canelli e Rossella Bottini Treves, presidente della Comunità Ebraica di Novara-Vercelli, Biella e del Verbano.

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