Condividi su

Di seguito pubblichiamo la testimonianza di un gruppo di quattro giovani che quest’anno ha partecipato al percorso formativo R-Estate in missione, promosso dal Centro Missionario Diocesano. A conclusione del cammino, nel mese di agosto, Irene, Umberto, Laura e Rebecca hanno raggiunto Padre Mateus a Mumbai, nello slum di “Shivaji Nagar”, collaborando con la ONG “Lok Seva Sangam” che opera a favore dei bambini più poveri.

Il primo contatto con lo slum non è stato semplice, pensavamo di non riuscire ad orientarci in quel groviglio di viuzze, scuole, attività di ogni genere e mercati pieni di persone. In quello stesso luogo confusionario, ci sentivamo al sicuro e riuscivamo ad orientarci. Si tratta di una realtà difficile da capire per chi arriva da una cultura così lontana e diversa. In poco tempo, però, ci siamo adattati, abbiamo compreso come funzionava quel perfetto, ma funzionale, disordine. Abbiamo conosciuto le abitudini e i cittadini, imparato a convivere con odori e rumori.

Durante l’esperienza di missione abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone bellissime, con cui si sono creati forti legami, come con padre Mateus, Kiran, Bhavaneshwari, Sayyed, tutti membri del team di Lok Seva Sangam. La parte più bella dell’esperienza è forse stato proprio questo, conoscere persone meravigliose e accoglienti, entrare nella cultura indiana e cercare di capirne le tradizioni.

Le attività con i bambini sono state parte centrale del nostro progetto. Durante le lezioni di inglese, matematica, ma anche attraverso gli allenamenti di calcio abbiamo creato importanti legami: abbiamo imparato a conoscerci a vicenda, a capire le esigenze di ciascuno e a fidarci gli uni degli altri. Ci siamo messi in gioco. È stato difficile e commovente doversi salutare l’ultimo giorno: per concludere l’esperienza abbiamo cercato di “mescolare” un po’della cultura italiana con la tradizione indiana, facendo assaggiare a tutti i bambini della scuola “Chapati e Nutella”.

Nel corso del mese ci è stata offerta la possibilità di visitare altre due dure realtà: i Brothers of Charity che offrono assistenza a bambini, ragazzi e uomini con gravi disabilità e le Suore dell’Immacolata, le quali si occupano del progetto della lebbra offrendo cura e assistenza. Durante questi incontri sono sorte in noi numerose riflessioni.

Abbiamo imparato a porci domande, a non fermarci davanti alle apparenze per cercare di capire un po’ di questa assurda, incredibile, complessa ma meravigliosa India.

Gli sguardi pieni di fervore e di speranza dei bambini e di tutte le persone che abbiamo incontrato sono stati, senza dubbio, i fattori che hanno caratterizzato e reso ancor più emotiva questa esperienza. Ci porteremo per sempre dentro la luce dei loro occhi.

Irene, Umberto, Laura e Rebecca

Questo articolo e altri approfondimenti da tutto il territorio della Diocesi di Novara li trovate sul nostro settimanale, in edicola venerdì 6 ottobre. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui.

Condividi su

Leggi anche

Al centro, il vescovo Franco Giulio Brambilla
Diocesi

Cammino sinodale e giovani: il futuro dell’Azione cattolica

Maria Rizzotti

Un momento della processione del 25 febbraio 2024 a Castiglione
Diocesi

La Chiesa novarese in cammino verso la beatificazione di don Giuseppe Rossi

Andrea Gilardoni

Battiston, Peyron e Barbaglia
Diocesi

Liberiamoci dall’aura “di magia” che avvolge l’intelligenza artificiale

Marta Buttiero