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Sono al momento 45 gli ospiti a Villa Segù ad Olengo nel Comune di Novara, nuova sede del dormitorio cittadino.
Dopo un «inizio difficile» la situazione ora si è «stabilizzata».
Il primo passaggio dall’ex Villaggio Tav non è stato dei più semplici con alcuni ospiti che hanno faticato ad accettare la scelta perchè prima c’era la possibilità di fermarsi 24 ore su 24 mentre ora si può sostare dalle 19 alle 9.

«I primi giorni non sono stati semplici – ha detto Manuele La Porta della cooperativa “Bucaneve” che gestisce la struttura per conto del Comune. «Il passaggio ad un posto con delle regole diverse non è stato facile ma ora tutti hanno capito».
Nella mattinata di mercoledì è stata convocata la commissione sul posto con la presenza dei consiglieri comunali e dell’assessore Teresa Armienti.
Praticamente tutti, dopo la visita, sono stati dell’avviso che la soluzione Villa Segà «sia più che dignotosa».

Due piani con 45 posti più altri 15 posti per l’emergenza freddo.
«Mi sembra una situazione buona con bagni e docce sufficienti. Certo la differenza rispetto all’ex Tav è che là si poteva stare di giorno. Bisogna pensare ad un centro diurno» ha commentato Piergiacomo Baroni di Insieme per Novara. «E’ vero inizialmente c’è stata qualche difficoltà poi le cose hanno iniziato ad andare con il piede giusto – spiega l’assessore Armienti – Bisogna ringraziare la cooperativa che fa un grande lavoro. Sono rimasti da finire parte dei bagni, per il resto i lavori sono proseguiti velocemente».

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