Don Francesco Fittipaldi coadiutore a Borgomanero, don Michele Balzaretti a Borgosesia. Sono le destinazioni dei due sacerdoti ordinati lo scorso 24 maggio in cattedrale dal vescovo Franco Giulio Brambilla, comunicate nelle messe di questo fine settimana con una lettera ai presbiteri e ai fedeli delle due comunità del vicario generale mons. Fausto Cossalter.
Per entrambi si tratta di una conferma: in queste due parrocchie hanno vissuto un tratto della formazione pastorale che ha preceduto l’ordinazione presbiterale.
A Borgomanero, don Francesco è presente dal 2022, quando frequentava la quarta teologia. Ha dapprima affiancato nella cura dei giovani della parrocchia don Marco Borghi. Dall’anno scorso, dopo il trasferimento di quest’ultimo a Grignasco come parroco, si è occupato direttamente dell’oratorio, collaborando con i tanti giovani di quella vivace comunità. «E’ una realtà poliedrica nella quale mi trovo molto bene – scriveva don Francesco sull’inserto del nostro “La Voce del Seminario”, alla vigilia della sua ordinazione -. Ora è arrivato il momento dell’ordinazione sacerdotale: come disse un giorno un nostro professore, “Dono del Signore e legittima aspirazione sul proprio futuro”».
Don Michele ha vissuto a Borgosesia l’anno di diaconato. Racconta così, nella sua testimonianza vocazionale su “La Voce del Seminario”, la sua esperienza a Borgosesia: «L’ambiente che ho trovato è fantastico e ricco di persone che desiderano camminare insieme verso la pienezza della vita… non posso che ringraziare e affidare al Signore tutte le attività che insieme stiamo portando avanti, perché non si stanchi mai di elargire abbondanti benedizioni su chi ha davvero sete di conoscerlo!».
Rivolgendosi ai sacerdoti e ai fedeli delle due parrocchie, mons. Cossalter scrive: «È una grande grazia e responsabilità la vostra comunità accompagnarli all’inizio del ministero e aiutarli a vivere pienamente la bellezza del suo sacerdozio, che sarà un dono per tutti voi, chiamati a crescere nella comunione e nella collaborazione. Sono certo che li accoglierete con grande gioia e disponibilità e che ne trarrete un rinnovato impulso per un’attenzione speciale soprattutto al mondo giovanile».