Condividi su

Fare squadra per vincere le sfide del futuro. Questo lo spirito che anima il progetto che ha preso ufficialmente il via al Tecnoparco e che giovedì 12 marzo è stato presentato a Torino al presidente Alberto Cirio e all’assessore al turismo Paolo Bongioanni.

Con la regia della Provincia del Vco e un ruolo di primo piano dei privati, proprietari e gestori, delle stazioni sciistiche e degli impianti di risalita, sono state gettate le basi per un’alleanza che spazia dalla valle Vigezzo a Macugnaga, dalle Cascate del Toce all’Alpe di Devero, da San Domenico a Domobianca per spingersi fino al Mottarone.

L’obiettivo è fare sistema sia nel finanziamento delle opere strutturali, sia nella gestione, sia nella promozione. Negli uffici dell’amministrazione provinciale c’è stato un articolato confronto, con sindaci e imprenditori, sul progetto che ha l’ambizione di arrivare alla costituzione di una holding, a capitale pubblico-privato, capace di affrontare, innanzitutto sotto l’aspetto economico, le impegnative sfide del futuro, alcune delle quali sono dietro l’angolo.

A Cirio è stata presentata una primissima bozza del piano strategico per il Vco che accompagnerà lo sviluppo del territorio nei prossimi 10/15 anni e che comprende anche infrastrutture lacuali come i porti di Verbania (da ricostruire), Stresa e Cannobio.
In questa prima fase l’attenzione è concentrata sulla montagna, allo scopo di assicurare investimenti, pubblici e privati, a tutte le stazioni, con una scala di priorità, e contemporaneamente mettere a punto un meccanismo in grado di armonizzare e coordinare le potenzialità dell’offerta. Si partirà dalle situazioni più urgenti, Macugnaga, la Piana di Craveggia in Valle Vigezzo, e il Mottarone.
La sfida è coinvolgere il pubblico per garantire quel necessario sostegno, non solo finanziario, alla parte imprenditoriale che da anni si sta impegnando a tenere viva la montagna.

«È l’avvio di una fase nuova, che vede coinvolti da una parte sindaci e Provincia e dall’altra imprenditori pronti a unirsi per il bene del territorio mettendo da parte ogni forma di campanilismo – spiega il presidente della Provincia Giandomenico Albertella -. Non nascondo la soddisfazione di vedere un gruppo di imprenditori pronti a mettersi in gioco per il bene comune. Sono convinto che la Regione apprezzerà molto questo sforzo e farà il possibile per sostenerci, anche avviando sinergie innovative per il Piemonte».

A coordinare il mondo privato è il gruppo Altair di Villadossola, che può contare sull’esperienza maturata nelle stazioni di Domobianca e San Domenico di Varzo, dove da tempo è stato intrapreso un percorso per destagionalizzare sia l’estate sia l’inverno, generando un prodotto capace di stare sul mercato internazionale almeno 9 o 10 mesi all’anno. «In Albertella abbiamo trovato un interlocutore sensibile e preparato e siamo sicuri che altrettanto sarà con il presidente Cirio, l’assessore Bongioanni e il sottosegretario Preioni – commenta il presidente di Altair Paolo Zanghieri -. Sappiamo che pubblico e privato hanno per loro impostazione tempi di azione diversi, cercheremo di armonizzarli.
Nei nostri intenti Macugnaga e la Piana di Craveggia sono la rampa di lancio per un sistema di lavoro in grado di unificare l’offerta turistica di Ossola, Verbano e Cusio. Laghi e montagne insieme generano un valore che consente di posizionarsi ad alto livello sul mercato turistico mondiale».

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Festa di San Vittore di Intra
il VERBANO

Verso la patronale di San Vittore a Verbania, festa nel segno della speranza

Redazione

l'AZIONE

25 Aprile, le celebrazioni per la Festa della Liberazione

Redazione

L'ospedale Castelli a Verbania
il VERBANO

Sulla gestione futura dell’Ospedale Castelli a Verbania si scatena la polemica politica

Pietro Aurelio Pomella