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«Per il servizio che offriamo ogni giorno qui all’ambulatorio, l’aiuto che arriva dall’8×1000 è fondamentale, direi primario. È in concreto il primo sostegno che, a inizio anno, entra nelle nostre casse per dare una mano alle persone in difficoltà che a noi si rivolgono. Ci consente di acquistare tutti i farmaci necessari al fornire loro le cure. Altri aiuti arrivano molto più avanti e talora, in alcune annate, capita anche che si riducano. Fortunatamente c’è sempre qualche privato che ci dà una mano».

A parlare è suor Carla Miloni, 83 anni a novembre, responsabile dell’Ambulatorio di Pronta Accoglienza di via Azario 18, realtà della solidarietà novarese nata nel 1996 per volontà di suor Nemesia Mora. La struttura si trova in pieno centro, accanto alla Comunità per Minori Santa Lucia. L’8xmille eroga all’Ambulatorio, per il progetto “Un farmaco per tutti-Famiglie Serene”, la cifra di 15mila euro su un budget complessivo di 22mila.

Obiettivo del progetto è quello di consentire alle persone in difficoltà economica di potersi curare e alle famiglie di allevare in serenità e senza grandi problemi i propri figli.

«Grazie a questo contributo – riprende suor Miloni – nell’ultimo anno abbiamo potuto aiutare più di 3mila persone. Nel periodo che ha preceduto la pandemia, quando era già attivo il progetto “Un farmaco per tutti” e quando l’ambulatorio era aperto anche al pomeriggio, grazie a quanto erogato dall’8xmille, il sostegno è stato elargito a più di 6mila utenti, adulti come bambini, italiani come stranieri. Le medicine – rileva la religiosa – costano molto e finiscono con facilità. Nel solo mese di maggio è uscito dalle nostre casse un capitale in farmaci, quasi 2mila euro».

L’approfondimento, sul nostro settimanale, in tutte le edizioni, in edicola da venerdì 16 giugno e disponibile anche online.

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