Le palazzine sono già tutte in piedi. È ormai tangibile la trasformazione dell’area dell’ex villaggio Tav, alla periferia di Novara, dove per anni sorgevano le cosiddette “casette” utilizzate come alloggi temporanei per oltre 550 persone con esigenze abitative.
Un luogo a lungo simbolo di precarietà abitativa, che oggi lascia spazio a un vero e proprio quartiere nuovo: «Qui – spiega il sindaco Alessandro Canelli – non stiamo solo ricostruendo dei palazzi, stiamo cambiando radicalmente il volto di un’intera area della città, restituendole dignità e prospettiva. Dopo aver abbattute le vecchie casette e aver ricollocato soprattuto le persone i lavori già eseguiti sono tangibili».
L’intervento, realizzato grazie a oltre 46 milioni di euro di fondi PNRR, prevede 96 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, distribuiti su 14 edifici, oltre a una serie di strutture e servizi che ne faranno un quartiere vivo e integrato.
«Una volta completati gli interni e gli impianti – prosegue il primo cittadino – il nuovo complesso potrà ospitare tra le 400 e le 450 persone, con l’obiettivo non solo di dare un tetto, ma di costruire una comunità».
«Siamo soddisfatti – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Zoccali – perché stiamo rispettando i tempi. Tutte le palazzine sono già da vedere strutturalmente, in alcune siamo nella fase di rifinitura degli interni».
Un luogo dove oltre alle palazzine stanno sorgendo una palestra oltre al centro dedicato anche al Banco Alimentare: «Il cronoprogramma è stato mantenuto» sottolinea Zoccali.
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