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Individuare e sostenere la popolazione residente in zone di edilizia popolare di Novara, prevalentemente over 65 e in molti casi in presenza di una diagnosi di decadimento cognitivo. Questo per contrastare insieme la solitudine e, al contempo, fornire un’importante attività di stimolazione cognitiva, fondamentale per migliorare la qualità della vita di chi soffre della malattia.

È quanto sta portando avanti l’Associazione Malati di Alzheimer (Ama) che, insieme al Coordinamento Associazioni Alzheimer Piemontesi (Caap), è arrivata prima nella selezione dei lavori partecipanti al settimo bando regionale del Piemonte.

Tema: situazioni disagiate in famiglie malate di Alzheimer. Un progetto che coinvolgerà anche altri territori piemontesi, da Biella sino a Vercelli, passando per Asti e, quindi, Chieri.

«Questa parte di popolazione del territorio – spiega Maria Bocca, presidente di Ama Novara, presente sul territorio sin dal 1997 – necessita di risposte solide e competenti, in ragione del generale invecchiamento e del sempre più fragile stato di salute ed economico riscontrabile da ogni indagine che viene realizzata…

Articolo completo e altre notizie provenienti dal territorio della Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale, in edicola da venerdì 24 novembre. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando sopra a qui.

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