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Un piano della mobilità sostenibile che mira a cambiare il modo di muoversi delle persone per favorire la qualità dell’aria e l’ambiente attraverso il prolungamento delle piste ciclabili e l’utilizzo di mezzi alternativi, strade 30 e più area pedonale in centro città e allargamento della zona a traffico limitato.
Il piano è stato approvato in Consiglio comunale con la votazione favorevole della maggioranza e contraria della minoranza.
Un piano che per la prima volta arriva in città.
«Siamo finalmente giunti all’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), uno strumento di pianificazione strategica che ha come obiettivo principale il miglioramento dell’accessibilità alle aree urbane promuovendo la mobilità e i trasporti sostenibili e di alta qualità, orientando, nella fase successiva, le scelte degli utenti verso l’utilizzo della bici, della mobilità pedonale, del trasporto pubblico e dei mezzi privati a basso impatto ambientale, creando le infrastrutture che lo consentano».
Questo il commento dell’assessore all’Ambiente Teresa Armienti che si è prodigata con dedizione, come sottolineato da tutti .
«Il traguardo raggiunto non è stato calato dall’alto, ma al contrario è stato un percorso lungo e condiviso con il territorio. Dal 2019 l’amministrazione Canelli sta lavorando al Pums, tenendo conto anche della sospensione dovuta alla pandemia. Anni nel corso dei quali sono stati effettuati sondaggi tra i cittadini, coloro che utilizzano i mezzi pubblici, gli automobilisti, i cittadini stessi, attraverso questionari e confronti (numerosi) che abbiamo attivato con associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, forze politiche e civiche della nostra città. Si è arrivati così, con un’apertura totale, alla redazione e approvazione di un documento che offre una lungimirante visione del futuro di Novara. Certo serviranno azioni e iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione perché quanto previsto dal Pums, che verrà realizzato gradualmente dopo aver individuato le necessarie risorse a partire dal Piano oggi approvato, susciterà una rivoluzione nella mobilità urbana per la quale serviranno anche le adeguate sensibilità. Un Piano non solo coraggioso ma alquanto ambizioso per il quale intendiamo attivarci immediatamente per l’individuazione delle necessarie risorse da investire».
«Tutte le fasi di redazione del piano – prosegue Armienti – si sono svolte con adeguato confronto, su specifiche aree tematiche coinvolgendo le parti di volta in volta interessate, oltre ovviamente allo svolgimento di tavoli tecnici interdisciplinari».
«Novara – ha affermato il sindaco Alessandro Canelli – ha programmato, e sta continuando a farlo, il suo futuro, attraverso una vision lungimirante e attenta soprattutto alle esigenze della città e di chi ci vive e lavora. Una strategia ben visibile anche nel Pums con il quale si disegna una città del futuro più sostenibile. Certamente la prossima sfida sarà ardua: dovremo individuare le risorse necessarie per realizzare le opere previste. Ma senza questo Piano, nemmeno potremmo accedere ai bandi ministeriali ed europei che vengono proposti a finanziamento e sostegno di progetti di questo genere».
È in fase di redazione anche il PULS (Piano urbano della logistica sostenibile) che approfondirà i temi dell’efficientamento della logistica urbana e l’accessibilità dei mezzi pesanti alla città.
Voto contro invece da parte della minoranza che comunque ha riconosciuto il lavoro da parte dell’assessore.
Rossano Pirovano del Pd parla di «un’attesa lunga per un piano lontano dalle necessità. Poche zone 30, la mancanza dell’eliminazione dei passaggi a livello tanto per dirne qualcuna. E’ necessaria una visione di prospettiva per quello abbiamo votato contro, è un piano senza una visione complessiva».
Mario Iacopino del 5 Stelle spiega che ha votato contro per tre motivi. «Il primo perché è un piano troppo generico, non definisce in maniera puntuale che tipo di piste e investimenti si vogliono fare.
Si parla di pedonalizzare il centro storico e poi si fanno scelte contro corrente con il nuovo parcheggio sotterraneo in pieno centro e poi manca un pezzo importante del piano della logistica sostenibile sulla distribuzioni delle merci in centro. Chiediamo di lasciare aperto un tavolo per migliorare il Pums nei prossimi anni».

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