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«Speravamo in una soluzione che risolvesse il problema dei crediti incagliati, invece non solo non si prospetta nessuna risposta al problema ma il Governo blocca per decreto, tranne in limitati casi, la possibilità di continuare ad applicare lo sconto in fattura o a cedere i crediti”.

Questa la posizione di Confartigianato sul decreto legge approvato nei giorni scorsi dal governo che blocca lo sconto in fattura e la cessione del credito in edilizia.

“Si viene così a creare una situazione estremamente difficile per le imprese del settore: imprese che, sulla base delle norme sinora vigenti, hanno effettuato investimenti ed assunzioni nella prospettiva di poter continuare ad operare garantendo lo sconto in fattura” spiega Michele Giovanardi, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale.

“Inutile nascondere le forti preoccupazioni degli imprenditori del settore, l’edilizia rappresenta una parte consistente del tessuto imprenditoriale, molte imprese hanno svolto lavori usando lo strumento dello sconto  in fattura e della cessione del credito, se non intervengono correttivi in sede di dibattito parlamentare, le ripercussioni saranno serie” osserva Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale. 

“Oggi le imprese del settore soffrono per il grave problema dei crediti incagliati, soldi – parliamo di centinaia di migliaia di euro per impresa – indisponibili dopo che in due anni di bonus edili, l’edilizia ha contribuito con ben due punti percentuali alla crescita del PIL, e sono i due anni di ripresa dopo la pandemia da Covid 19” afferma Antonio Elia, imprenditore edile e componente di Giunta di ANAEPA Confartigianato, l’associazione degli edili della Confederazione “Due punti di PIL e duecentocinquantamila nuovi posti di lavoro, non va dimenticato”.

“Il sistema degli incentivi va certo rimodulato, confermando un sistema che non solo aiuta il settore e l’economia nazionale ma va anche nella direzione della tanta invocata politica di risparmio ed efficientamento energetico degli edifici” spiega Amleto Impaloni “Sul territorio abbiamo sempre favorito la politica dei bonus, sostenuto il dialogo fra imprese, amministratori condominiali e istituti di credito; la decisione di bloccare tutto ha generato allarme fra le imprese”.

L’articolo integrale sul nostro settimanale in edicola venerdì 3 marzo e disponibile anche online.

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