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L’inflazione, il caro prezzi e l’aumento esponenziale delle bollette elettriche stanno penalizzando gli anziani e i pensionati.

Secondo una analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato, in media, i pensionati italiani percepiscono 13.753 euro all’anno, che equivalgono a circa 1.146 euro al mese; e sono circa 4 i milioni di over 65 che vivono soli: il 70% sono pensionati con meno di mille euro e il 17% con pensioni di appena 500 euro.

“L’inflazione e i rincari generalizzati fanno vacillare una delle colonne più robuste del welfare familiare: i pensionati la cui situazione è diventata insostenibile – spiega Antonio Elia, presidente di ANAP Piemonte Orientale – loro, infatti, pur con redditi modesti, fino a qualche tempo fa riuscivano a dare un valido aiuto economico a figli e nipoti, che spesso non riescono ad arrivare a fine mese perché hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione o non trovano un’occupazione stabile”.

Secondo l’analisi, in media, un pensionato italiano utilizza il 19% della propria pensione (217 euro) per le spese alimentari, il 40% (458,4 euro) per l’abitazione e le utenze, il 9% (103,14 euro) per i trasporti e l’auto, il 7% (80 euro) per la salute. Il resto viene utilizzato per un lungo elenco di voci che comprendono l’abbigliamento, le spese impreviste e l’aiuto ai familiari prossimi.

E la situazione precipita se l’anziano non è autosufficiente: l’incidenza del costo dell’assistenza a domicilio, come le badanti, diventa deflagrante.

L’articolo integrale, con approfondimenti e notizie dal territorio della Diocesi di Novara, sono disponibili nel nostro settimanale in uscita ogni venerdì in edicola o anche online.

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