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Un invito ai giovani per osservare la realtà con occhi diversi, prendendo consapevolezza della situazione attuale, interpretandola e facendosi promotori di un cambiamento. Studiando un nuovo modo di intendere l’economia. Un’economia nello spirito di Francesco d’Assisi.

È quanto si propone di fare “The economy of Francesco” (L’economia di Francesco), movimento informale e internazionale di giovani economisti e imprenditori, tutti under 35, nato su spinta di Papa Francesco. Sarà il tema del prossimo appuntamento del ciclo “Cuori ardenti e piedi in cammino”, promosso da Missio Novara per l’Ottobre Missionario.

Relatore della serata, che si terrà a Novara, nella Sala della Maddalena del Vescovado, lunedì 9 alle 20.30, Davide Maggi, economista e presidente della Fondazione Comunità del Novarese. Il titolo dell’incontro sarà “L’economia di Francesco. Dall’interesse particolare al bene comune”.

«Il Papa – spiega Maggi – ha invitato i giovani perché sono quelli più flessibili e con più forza e voglia di mettersi in gioco, alla ricerca di una visione diversa dell’economia. La domanda, a tutti gli economisti del mondo, è stata se sono soddisfatti della situazione attuale e di quanto fatto sinora. Un modo per agire e prendere consapevolezza. Una volta che avremo riconosciuto tutto questo – prosegue il professore – dovremo interpretarlo alla luce di tutti i fenomeni di oggi, a partire dalla globalizzazione». I giovani, quindi, chiamati «a interpretare e poi a scegliere quale tipo di strada percorrere. L’economia di Francesco è vedere lo status quo della realtà, reinterpretandola di fronte a una società vista a livello globale, avanzando proposte. Papa Francesco invita i giovani non solo ad analizzare e interpretare, ma anche a scegliere, dandosi delle priorità. Mettendosi nei panni di chi vive in difficoltà, mettendo così in atto un’economia giusta e sociale».
«Uno slogan potrebbe essere “Conoscere per liberare”. Liberare le persone dai problemi e dalle afflizioni del mondo. Solo se si conosce – precisa Maggi -, solo se si frequenta, si può capire e si possono proporre azioni valide ed efficaci. Papa Francesco dice proprio: “mettersi nelle scarpe dell’altro”. I giovani osservino e cerchino delle soluzioni, agiscano per il bene della comunità».

Ed ecco quindi il sottotitolo dell’incontro. Come si fa a passare dall’interesse particolare al bene comune? «Una delle difficoltà della nostra società è proprio la relazione. Sono le relazioni che ci permettono di comprendere il bene comune – rileva Davide Maggi – . Altrimenti si finisce nell’individualismo e non si vede il senso dell’altro, non si vede l’altro. Papa Francesco ha cercato di spingere verso una Chiesa in uscita, per una Chiesa che sia comunitaria, che accolga. Questo occorre fare anche nel nostro ambito. È una sfida che ha portato avanti e dove spesso non è stato seguito. Il Papa non chiede che si occupino spazi, ma che si avviino processi. Ci spinge a generare, a creare nuovi modi di agire, aprendosi a contaminazioni, restando umani e aiutando l’altro. Questo anche con apporti scientifici».

Il ciclo prosegue

Dopo l’incontro di Novara, il ciclo di serate dell’Ottobre missionario proseguirà all’oratorio di Borgomanero lunedì 16 ottobre alle 20.30 con un incontro sul tema della custodia del Creato. Ospite l’attivista Emanuela Evangelista.

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