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Una mano a sbloccare lo stallo sul progetto di riqualificazione dell’ex Centro Sociale per trasformarlo in residenza universitaria, potrebbe arrivare dalle tempistiche dettate dall’Europa.

La disposizione, che impone di creare 52.500 nuovi posti letto per gli studenti universitari entro il 2026, pena la perdita di una corposa fetta di fondi, è stata recepita dal’Università del Piemonte Orientale che ha gà fatto la sua parte con il progetto di riqualificazione, inserito tra i cinque presentati oltre un anno e mezzo fa dall’Edisu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario nella nostra Regione.

Edisu e UPO si attendevano una risposta entro sei mesi, ma i tempi sono slittati e per portare a termine i lavori in tempo utile, se le risorse prospettate arriveranno davvero, occorre procedere in fretta.
In Rettorato non fanno mistero di attendere la notizia del decreto di finanziamento a strettissimo giro, visto che il progetto figura già tra i 50 finanziabili, attualmente all’esame della Corte dei Conti. In sostanza per avere il via libera mancherebbe “soltanto” la firma della ministra dell’Università Anna Maria Bernini.

«Il progetto di recupero prevede una residenza per studenti universitari da 171 posti letto al posto dell’attuale centro sociale, due campi da tennis e da padel, il recupero delle piscine attualmente dismesse per la realizzazione di un centro nuoto, un campo da calcetto e un’area verde – spiega Claudio Tambornino, dirigente UPO che si occupa dell’edilizia universitaria – Il costo della ristrutturazione ammonta a quasi 13 milioni euro di cui 9.517.485 sono a carico dello Stato mentre la quota rimanente verrebbe finanziata dall’Edisu per 330.860 euro, dall’Università per 500 mila e dalla Regione per 891.489 euro».

Una parte dell’area (sostanzialmente l’attuale campo da calcio) resterebbe nella disponibilità di Comune e Provincia, proprietari dell’area al 50%, che hanno ipotizzato una modifica alla viabilità della zona con un ampliamento della strada e la realizzazione di rotonde per regolare il transito nel nodo tra viale Verdi e via Monte San Gabriele.

La versione integrale di questo articolo e altri approfondimenti su questo tema li trovate sul nostro settimanale, in edicola venerdì 27 ottobre. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui

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