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Dal Lago Maggiore alla Nuova Caledonia, fino al Canada per studiare l’evoluzione di alcuni organismi viventi. Sono gli affascinanti viaggi che il giovane biologo ceranese Giuseppe Garlaschè ha compiuto e sta compiendo seguendo la sua passione per l’ambiente e gli animali, coltivata fin da piccolo all’aria aperta a contatto con la natura.

Nato nel 1991, ha vissuto a Cerano, laureato in Biologia alla Università degli Studi Bicocca di Milano, attualmente abita e lavora come ricercatore a Rimouski presso l’Università del Quebec dove frequenta il dottorato in Biologia, su un progetto di studio riguardante la lumaca marina invasiva, detta lumaca del litorale, arrivata su quelle coste dall’Europa nel 1700 o forse all’epoca dei Vichinghi ed ancora presente nel continente europeo sulle coste atlantiche dalla Spagna alla Norvegia.

«Sto studiando il suo adattamento – dice il dottor Garlaschè – a luoghi molto freddi come in Labrador o molto caldi come negli Usa. E’ un lavoro di ricerca impegnativo, nel quale si impara a camminare autonomamente, ma ci sono anche tante cadute. Diverse sono le fasi da affrontare: dall’ecologia agli esperimenti nei laboratori, alla genetica, fino alle analisi metaboliche».

«Da studente universitario – racconta Giuseppe – sono stato un anno al CNR a Verbania presso l’Istituto di Ricerca sulle Acque per studiare gli organismi dello zoo plancton del Lago Maggiore. Mentre nel 2016 ho vissuto per 5 mesi nella Nuova Caledonia per studiare lo sbiancamento dei coralli sulle scogliere marine del Pacifico, oggetto della mia tesi di laurea magistrale. Un evento straordinario, mai accaduto in quel luogo, dovuto alla temperatura elevata causata dai cambiamenti climatici. E’ stata una esperienza molto formativa, perchè ho capito come funziona un progetto scientifico di ricerca, cosa che mi ha aiutato a superare le iniziali preoccupazioni».

«Il desiderio futuro – fa saper il ricercatore – è quello di frequentare un post dottorato sulla biologia evoluzionistica. Per ora mi trovo bene in Quebec, nonostante il freddo raggiunga talvolta i -30/-40 gradi: è una regione tranquilla, ricca di foreste e animali liberi, dove la ricerca scientifica è sostenuta maggiormente che in Italia, essendo finanziata dal Ministero dell’Ambiente. In Italia è tutto più complicato nel campo della ricerca biologica perchè non ci sono sufficienti fondi. Ai giovani dico di seguire comunque le proprie passioni e di non farsi scoraggiare dal tempo necessario. Con impegno e voglia di mettersi in gioco, è possibile costruire la propria strada».

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