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«Quest’anno, la Lettera pastorale del nostro vescovo “Lessico familiare” ci ha proposto un vocabolario della vita di famiglia. Delle ventuno lettere della nostra lingua, sette le ha descritte il vescovo stesso, le altre 14 andavano scritte da ogni famiglia nel proprio cammino quotidiano. Nel nostro incontro del 3 giugno vorremmo idealmente riassumerle tutte, insieme alle tante altre lettere di ogni alfabeto del mondo, in un’unica lettera sintetica: “Esse come santità”».

Don Stefano Rocchetti con Elisa e Alessandro Sacchetti, raccontano così il cuore e il senso dell’Incontro diocesano delle famiglie, che si terrà il prossimo 3 giugno a Briona. L’appuntamento è a partire dalle 10.30.

Alle 11 la riflessione proposta da don Stefano Rocchetti. Dopo il pranzo al sacco, uno spazio per l’adorazione eucaristica, le confessioni, e uno spettacolo per adulti e ragazzi. «Per la prima volta – spiegano i condirettori dell’Ufficio diocesano per la famiglia -, l’evento è stato pensato ed organizzato assieme ad un altro appuntamento importante, la Route dei giovani, che ogni anno raduna centinaia tra ragazze e ragazzi da tutta la diocesi. Mentre loro saranno in cammino, le famiglie vivranno dei momenti di preghiera e riflessione, con attività di animazione per i più piccoli. Alla messa conclusiva a Ghemme, presieduta dal vescovo, ci riuniremo tutti».

Alla giornata sono stati invitati anche i catechisti e tutti gli operatori coinvolti nell’iniziazione cristiana, «che a fianco delle famiglie aiutano i bambini a scoprire la bellezza e la gioia della fede in Gesù Cristo». Per loro è stato pensato un laboratorio, a cura della biblista e responsabile per la catechesi in diocesi Monica Prandi, alla scoperta dei piccoli tesori dell’arte sacra di Briona, con un itinerario “A caccia di aureole”, attorno alle figure dei santi rappresentati negli affreschi e dei segni che ne definiscono l’iconografia. La scelta di pensare ad una giorna- ta che riunisca famiglie e ragazzi – proseguono i condirettori – «è un passo per provare a rispondere alla necessità di non separare i vari ambiti pastorali ma piuttosto di pensare percorsi costruiti insieme che tengano conto della pluralità di carismi e di bisogni. La famiglia è per sua natura trasversale ad ogni attività pastorale: per questo abbiamo voluto una giornata come questa dove coppie di sposi, genitori, ragazzi e catechisti, attraverso percorsi di riflessione e preghiera differenti, giungono infine a celebrare insieme il loro grazie a Dio».

E di qui, dunque, la scelta del tema al centro della riflessione che in mattinata sarà proposta da don Rocchetti: «Esse come santità, perché la vita matrimoniale e famigliare è una vocazione e un cammino che permette di sperimentare la santità proposta dal Signore, vissuta da tutti i santi e da tante persone e famiglie ordinarie. Proprio a Briona, quasi a metà strada tra il Duomo di Novara e il Monte Rosa, penseremo alla nostra strada verso la santità e ci faremo aiutare da alcuni amici e amiche, mogli e mariti, che questa ascesa verso il Monte di Dio l’hanno già percorsa e che ora sono lampade che fanno luce ai nostri passi. Essi ci dicono che la santità è possibile e lo è per ognuno di noi e per ogni nostra famiglia».

Per partecipare all’incontro diocesano per le famiglie, è ancora possibile iscriversi e segnalare la propria partecipazione attraverso un modulo di iscrizione online.

L’articolo, con le altre notizie dalla diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola il venerdì e disponibile anche online.

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