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Perché non aprire a Novara o in provincia una facoltà o un corso di laurea in Ingegneria?

L’idea è stata lanciata dall’imprenditore Carlo Alberto Nobili, manager dell’omonima rubinetteria di Suno, una delle leader internazionali del settore, a margine dell’inaugurazione dei corsi di Academy, la scuola di alta specializzazione aperta a Borgomanero grazie ad alcuni imprenditori della rubinetteria e del valvolame e all’associazione degli industriali.

A questi stabilimenti, sempre più sofisticati sotto l’aspetto tecnologico, produttivo e gestionale, servono ingegneri , che però si trovano con difficoltà, dal momento che gravitano soprattutto sulle aree metropolitane di Torino e Milano, dove si trovano le facoltà universitarie.

Perché allora non proporre all’università del Piemonte Orientale di aprire un corso ingegneristico anche a Novara? 

“La proposta – risponde il rettore dell’ateneo, il professor Giancarlo Avanzi – è sicuramente interessante e noi diamo tutta la disponibilità per esaminarla, naturalmente in collaborazione con il Politecnico di Torino, con cui abbiamo una lunga e proficua sinergia, con gli enti del territorio e a condizione che ci siano le premesse economiche”. 

Il rettore ricorda che Ingegneria è già stata sperimentata a Vercelli e Alessandria e che lo stesso percorso di una possibile attuazione è complesso e richiede un iter in cui siano coinvolti tutti i possibili soggetti, “perché i corsi universitari nascono dall’esigenza espressa proprio dai territori nel loro complesso”.

Questo però non è sufficiente: “La loro istituzione- ricorda il rettore – richiede adeguate risorse, una premessa indispensabile”.

La versione integrale di questo articolo e altri approfondimenti li trovate sul nostro settimanale, in edicola venerdì 6 ottobre. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui.

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