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Tornata dopo due anni di stop la tradizionale Festa di San Giulio alla Badia di Dulzago, con annessa fagiolata.

In centinaia si sono ritrovati nel piccolo borgo bellinzaghese per vedere ripetersi questa secolare tradizione.

La Santa Messa presieduta dal novello sacerdote don Giacomo Bovio ha dato il via alla giornata. Con lui hanno concelebrato padre Mario Airoldi, don Pierangelo Cerutti e mons. Giampiero Rampin.

La fagiolata di San Giulio alla Badia di Dulzago

A seguire la statua di San Giulio è stata portata in processione nei cortili del borgo, fino al cortile dove dalle prime luci della mattina cuocevano i paioli della fagiolata. Qui l’intervento del sindaco Fabio Sponghini che ha ringraziato badiotti e volontari che ogni anno lavorano per la riuscita dell’evento.

Don Giacomo ha poi benedetto la fagiolata e il pane di San Giulio che poi sono stati distribuiti ai numerosi presenti. Non sono mancati, come da tradizione, i figuranti in veste bianca a ricordo dei canonici che un tempo, fino all’occupazione napoleonica, vivevano alla Badia: proprio loro hanno servito ai presenti la fagiolata.

La fagiolata di San Giulio alla Badia di Dulzago

Prima visita alla Badia anche per il questore di Novara dott.ssa Faranda Cordella.

Giornata di festa impreziosita anche dalla presenza degli Alpini, della Pro Loco e delle associazioni Cestai, Artificio e Amici del Caffé.

La fagiolata di San Giulio alla Badia di Dulzago

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