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Novara potrebbe presto diventare un punto di riferimento per la gestione dell’emergenza umanitaria legata all’arrivo di migranti sulle coste nazionali.

L’edificio di via Boschi 2, che un tempo ospitava la sede dell’Agenzia Territoriale per la Casa (Atc), sta guadagnando attenzione come possibile sito per un centro di accoglienza temporanea.

Marco Marchioni, presidente dell’Atc, ha spiegato che la Prefettura di Novara è attivamente alla ricerca di edifici idonei a fungere da punti di accoglienza.

In risposta a questa esigenza, l’Atc, in quanto ente pubblico non economico, ha offerto la propria disponibilità a valutare la trasformazione dell’edificio di via Boschi 2, vuoto da tempo.

Nelle scorse settimane, sono state effettuate visite sul campo con la partecipazione di diversi enti, tra cui i vigili del fuoco, la Croce Rossa e l’Asl, al fine di comprendere le necessarie modifiche strutturali per garantire la sicurezza e l’idoneità dell’edificio ad accogliere circa cinquanta persone.

La scelta di questa specifica palazzina è stata motivata anche dalla sua posizione raggiungibile ma non troppo centrale rispetto al cuore della città.

L’iter di valutazione della struttura è in corso, mentre il materiale d’archivio dell’Atc è stato trasferito e catalogato.

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