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Il Premio Nobel per la letteratura, assegnato lo scorso 6 ottobre allo scrittore norvegese Jon Fosse, presenta un risvolto importante per la nostra città, perché la traduttrice italiana delle sue opere è Margherita Podestà Heir, nata e cresciuta a Galliate.

Alla notizia, è stato tutto un passa parola tra i suoi amici e conoscenti, molti dei quali hanno voluto congratularsi direttamente con lei ed esprimerle la loro gioia. Infatti, pur abitando dal 1994 a Oslo, Margherita ha sempre mantenuto un legame vivo con la sua comunità d’origine, nella quale la sua cara mamma Anna ha prestato per tanti anni servizio come catechista e dove ha voluto che il figlio ricevesse la Prima Comunione e la Cresima. Anna parlava spesso con orgoglio di questa figlia così lontana, con un filo di rimpianto per non poterla vedere più spesso con il nipotino ma felice di saperla realizzata.

«La mia avventura norvegese è iniziata quando avevo 16 anni, con AFS Intercultura. Questo programma di scambio culturale mi ha catapultato in un villaggio a nord della Norvegia, Lyngseidet: circa 600 abitanti, uno di quei paesini con il fiordo in cui le comunicazioni avvenivano ancora attraverso le centraliniste ed è stata un’esperienza di crescita, sia personale che professionale». Ha raccontato Margherita, specificando poi in merito alla sua attività di insegnante e traduttrice dal norvegese, danese e svedese: «Io divido la mia vita in due grandi tronconi, dove uno integra l’altro: in Italia promuovo cultura e letteratura norvegesi, in Norvegia insegno e promuovo quelle italiane.
Per me insegnare significa principalmente ragionare su una lingua e sul sostrato culturale ed emotivo che trasmette, confrontarsi. La più bella soddisfazione come traduttrice è la bellezza di riuscire a giocare con le parole, con la lingua in modo da rendere chiaro a un lettore italiano lo spirito, tutto il sottotesto che c’è in un autore così lontano dalla cultura mediterranea. Sono una folle sostenitrice del fatto che ogni lingua ha una sua connotazione, un suo ritmo e una sua costruzione che vanno rispettati il più possibile. Fa parte del loro esotismo, della loro diversità».

Nel 1994 Margherita ha fondato a Oslo una scuola tutta sua e l’ha chiamata “CiaO” (Corsi di Italiano a Oslo) e nel 2006, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, onorificenza che viene attribuita a chi ha acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l’Italia.

Sarà ospite alla 31^ edizione di Avventure di Carta che si aprirà domenica 22 ottobre.

Ci dice al riguardo Susi Soncin, coordinatrice della manifestazione: «Margherita è una cara amica ed una grande professionista. È un grande privilegio e piacere averla con noi in Avventure di Carta, dove si confronterà con preadolescenti ed adolescenti negli eventi per la scuola e parteciperà alle tavole rotonde e agli incontri fra gli autori, gli editori e gli esperti nella Sala Neogotica del Castello».

L’articolo sul nostro settimanale in edicola venerdì 13 ottobre con gli approfondimenti e altre notizie dal territorio. Il settimanale nelle edizioni Il Cittadino Oleggese, Il Ricreo, L’Azione e L’Eco di Galliate può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui

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