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Crisi dell’editoria: incontro in Comune tra il vicesindaco e assessore al Commercio Marina Chiarelli e gli edicolanti di Novara. Oltre 20 quelli presenti.

Un problema, quello della crisi del settore, che non riguarda solo il capoluogo novarese, ma tutta Italia. L’Amministrazione comunale vuole andare incontro alle necessità degli operatori e sostenere la ripresa delle attività delle edicole. Obiettivo, riferisce Chiarelli in un comunicato stampa, «riportarle a essere punto di riferimento del tessuto sociale cittadino».

Al momento, a Novara, sono presenti punti vendita esclusivi di quotidiani e periodici che si trovano in chioschi con alcune licenze cessate o cedute e altre, invece, regolarmente attive.

In riferimento alle licenze cessate il Comune propone di utilizzare le aree dismesse, cambiandone la destinazione d’utilizzo e pubblicando un bando d’assegnazione che promuova la libera iniziativa. Oltrepassando anche la destinazione passata di edicola.

Non solo. L’Amministrazione vuole coinvolgere anche le concessioni esistenti, provando a rilanciarle anche con la vendita di altre tipologie di prodotti.

Si tratta di una strategia in atto anche altrove. Una trasformazione, o meglio un’integrazione, un implementazione, dell’edicola tradizionale che permetterebbe di fronteggiare la crisi del settore con un prodotto diversificato, del quale gli stessi concessionari potrebbero beneficiare.

Ora gli edicolanti prepareranno le proprie proposte, presentandole al Comune per una prima valutazione. Nel fare questo potranno avvalersi dei tecnici dell’Ufficio Commercio.

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