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Una social card con 382,50 euro per 1116 famiglie del Comune di Novara.

I beneficiari della social card “Dedicata a Te” sono stati individuati dall’Inps in modo automatico; a sua volta l’Inps ha incaricato il Comune (Ufficio Politiche sociali) della verifica del possesso dei requisiti e il Comune, terminata questa fase, sta inviando le lettere alle 1116 famiglie (ritenute idonee) che hanno diritto alla social card.

Con questa lettera, i beneficiari potranno rivolgersi agli uffici postali dove verrà consegnata loro la carta prepagata Postepay che servirà per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione di bevande alcoliche, da effettuare nei supermercati o negozi convenzionati. 

I requisiti che venivano richiesti sono i seguenti:

  • Isee fino a 15 mila euro
  • Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009 (priorità ai nuclei con indicatore ISEE più basso)
  • Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005 (priorità ai nuclei con indicatore ISEE più basso)
  • Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti (priorità ai nuclei con indicatore ISEE più basso

Sulla card vengono caricati 382,50 euro. I beneficiari dovranno effettuare almeno un acquisto il 15 settembre 2023 pena decadenza del beneficio.

Il contributo non spetta ai nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza; Reddito di inclusione; qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà o in cui almeno uno dei componenti sia percettore di Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASPI e Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori – DIS-COLL; Indennità di mobilità; Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito; Cassa integrazione guadagni-CIG; qualsivoglia differente forma di integrazione salariale o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato. 

«Abbiamo ricevuto numerose richieste di informazioni da parte dei cittadini – spiega l’assessore alle Politiche sociali Teresa Armienti – e per questo è necessario puntualizzare qualche aspetto relativo al rilascio di tale agevolazione promossa dal Ministero attraverso l’Inps. I nominativi dei beneficiari sono stati individuati in modo automatico proprio dall’Inps che ha chiesto al Comune soltanto la verifica dei dati. Sarà però il Comune ad inviare, come sta già facendo, le lettere che serviranno per ritirare poi la tessera negli uffici postali e poter utilizzare la social card». 

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