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I termini per la presentazione delle offerte per il nuovo ospedale di Novara Città della Scienza e della Salute scivolano al 30 settembre 2023.

La scadenza del bando era prevista per il 5 agosto ma decisione di posticipare questa data è arrivata in data odierna per l’adeguamento ai tassi di interesse del quadro economico e finanziario.

A stabilirlo il Comitato di vigilanza della Città della Salute e della Scienza di Novara riunito al Grattacielo Piemonte.

All’incontro hanno partecipato il direttore della Sanità regionale Antonio Sottile, il sindaco di Novara Alessandro Canelli, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Novara Gianfranco Zulian e il responsabile del procedimento Claudio Tambornino.

«In questi mesi il costo del denaro è aumentato in maniera esponenziale e si è quindi reso necessario l’adeguamento del piano economico e finanziario agli attuali tassi di interesse per la progettazione e costruzione dell’opera. Non cambia il costo dell’opera, ma ora le aziende potranno presentare un’offerta all’interno di un contesto aggiornato che tiene conto delle nuove tendenze finanziarie del mercato» spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Il progetto a base di gara non cambia, così come non cambia il quadro economico e l’entità del contributo ministeriale originariamente previsto.

L’importo complessivo per la realizzazione dell’opera resta infatti pari a 419.134.000 euro, suddivisi tra 189 milioni a carico dello Stato, 10 milioni a carico della Regione e 219 a carico del privato.

«Per la remunerazione dell’investimento da parte del privato – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – era prevista una rata annuale di canone di disponibilità pari a 22.380,000 euro per 17 anni decorrenti dalla data di completamento dell’ospedale. Il nuovo piano economico prevede un prolungamento di due anni della durata della concessione passando dagli attuali 17 a 19 anni, in linea anche con le proposte avanzate negli ultimi giorni dal governo per aiutare le famiglie ad affrontare il caro-mutui».

«Apprendiamo con preoccupazione dell’ennesimo slittamento della scadenza per la presentazione delle offerte relative alla Città della Salute di Novara e anche dell’aumento dei costi, nonostante quanto dichiarato dal Presidente Cirio – ha dichiarato Domenico Rossi, Vicepresidente della commissione sanità a Palazzo Lascaris – Pagare 22.380.000 euro per 19 anni, invece che per 17, significa un costo reale maggiore di 44 milioni di euro. Ma il PPP non è un mutuo e il tasso di interesse non è l’unico elemento da valutare nel piano economico-finanziario. Che cosa succederà nei prossimi anni qualora si dovesse di nuovo abbassare il costo del denaro?
In ogni caso, considerato che il consiglio regionale ha addirittura varato una legge dedicata per l’opera, chiederemo un’informativa urgente dell’assessore Icardi in commissione sanità, così da poter entrare nel merito di questi cambiamenti».

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