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Sensibilizzare la collettività e rilanciare la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Ticino, in territorio oleggese.

Questo il fine della mostra fotografica ‘Un ponte per il futuro’, da poco inaugurata e organizzata dall’Associazione di professionisti oleggesi A.P.O. con il patrocinio del Comune di Oleggio e visitabile presso Palazzo Bellini a Oleggio fino al prossimo 14 maggio.

Un evento che è stato pure ottima occasione di riflessioni, non solo sulla storia del ponte di Oleggio ma soprattutto sulle sue criticità.

Il ponte, costruito oltre un secolo fa con tecniche innovative per l’epoca e che ha attraversato la storia recente del Comune di Oleggio e della vicina Lombardia, mostra oggi i segni del tempo.

“Da parecchi anni però – aggiunge Baldassini – le dimensioni ridotte lo rendono sempre meno fruibile e i problemi di viabilità sono all’ordine del giorno. Queste difficoltà viabilistiche si ripercuotono negativamente sull’economia locale, non solo di Oleggio ma di tutta la zona circostante. Nel corso degli anni la Provincia di Novara, precedente proprietaria del ponte, ha prodotto due progetti per la costruzione di un nuovo tracciato che per varie ragioni si sono fermate alla fase definitiva. Oggi il ponte è entrato tra le proprietà di ANAS, a cui spetta la manutenzione oltre a nuovi progetti. Proprio grazie all’Assessore Marnati ho già avuto due incontri con i vertici di ANAS Piemonte dove ho potuto illustrate le ricadute economiche che oggi il ponte provoca sul nostro territorio. Problemi che interessano un territorio molto più ampio del Comune di Oleggio e che vede, attraverso un protocollo d’intesa, coinvolti vari Comuni limitrofi”.

L’articolo integrale sarà sul settimanale in edicola a partire dal 12 maggio e sfogliabile anche online.

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