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Un luminoso sole primaverile, quasi un segno anticipatore del messaggio di speranza e di rinascita della Pasqua, ha rallegrato la funzione della Domenica delle Palme, domenica 24 marzo, nel campo dell’Oratorio. La celebrazione è stata aperta dalla processione dei bambini con i rami di ulivo, a ricordo della trionfale accoglienza riservata a Gesù dai cittadini di Gerusalemme al suo ingresso in città. Dietro l’altare era stata issata una grande croce colorata, creata dall’assemblaggio dei “matitoni” che hanno scandito le tappe del cammino quaresimale.

Dopo la lettura del racconto della Passione e Morte di Gesù, il parroco, don Massimiliano Cristiano, ha indicato nel silenzio la dimensione in cui vivere la Settimana Santa, per entrare nel cuore di Gesù e stare con Lui. Rivolgendosi poi ai bambini ha spiegato il significato del temperino, che sarebbe stato distribuito al termine della Messa. Come le matite, che, quando si rompono, vengono temperate perché possano scrivere di nuovo, così anche noi sperimentiamo qualche volta “una dolorosa temperata”, quando siamo fragili e stanchi.

Gesù ci dice che possiamo ancora scrivere tante belle pagine nella nostra vita, anche se la sofferenza ci fa sentire deboli e senza risorse. Nel dolore, attraverso cui talvolta la vita ci tempera, possiamo tirare fuori il tesoro che c’è dentro di noi. La croce ci ricorda che non è la fine di tutto, perché dopo segue la Risurrezione. E proprio la croce colorata su cui i bambini, ogni domenica, hanno appeso il racconto dei momenti di solidarietà e di gioia vissuti durante la settimana, verrà portata in processione il Venerdì Santo e poi appesa nella Chiesa parrocchiale. Riferendosi poi, ai missionari martiri, di cui si faceva memoria nella giornata di domenica e che hanno speso la loro vita fino in fondo al servizio dei fratelli, Don Massimiliano ha citato don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, che diceva: “Dare la vita per i fratelli e le sorelle. Io non mi tiro indietro.” Non bisogna aver paura di lasciarsi consumare nell’essere un segno di messaggio e di pace, come i missionari.

VENERDI’ SANTO – 29 marzo

Ore 8,30 in chiesa dell’Immacolata, recita delle Lodi; alle ore 15 in chiesa parrocchiale, celebrazione liturgica della Passione del Signore. Alle 20,30, Processione con il Cristo morto: ritrovo e partenza dal cortile della Biblioteca in castello; percorso: vie Manzoni, Matteotti, San Gambaro, Canonico Diana, Custodi, Santi Martiri, chiesa parrocchiale. In caso di pioggia la celebrazione si terrà alle 20,30 in chiesa parrocchiale.

SABATO SANTO – 30 marzo

Ore 8,30 in chiesa dell’Immacolata, recita delle Lodi; alle ore 21 in chiesa parrocchiale, Veglia Pasquale.

PASQUA DI RISURREZIONE – domenica 31 marzo

Sante Messe ore 8, 10,30 e 18 in chiesa parrocchiale; ore 9,15 al Varallino.

LUNEDI’ DELL’ANGELO – 1 aprile

Sante Messe ore 8, 10,30 e 18 in chiesa parrocchiale; ore 9,15 al Varallino.

CONFESSIONI

In chiesa parrocchiale: Venerdì Santo, dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 16 alle 18; Sabato Santo dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 16 alle 18.

L’articolo con le altre notizie dai territori della Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale, in edicola a partire da venerdì 29 marzo. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero cliccando direttamente qui

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