Le risse tra giovani sull’Allea e nell’area della movida insieme alla rapina avvenuta martedì a un tabaccaio di corso Cavallotti irrompono nel dibattito del Consiglio comunale e riaccendono il tema sicurezza.
Dal Rossano Pirovano (Pd) ha parlato di una città «completamente allo sbando», richiamando risse «praticamente tutti i wee kend nell’area di piazza Martiri e zona. Mancano almeno 15 agenti della Polizia Locale per una presenza adeguata sul territorio, giustamente non possono essere ovunque».
Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle con Mario Iacopino che ha chiesto «un rafforzamento delle risorse destinate alla sicurezza, il tema non può più essere considerato episodico ma strutturale».
Sempre dai banchi Dem il capogruppo Nicola Fonzo ha allargato il ragionamento al disagio giovanile: «E’ un segnale di disagio generazionale». Un fenomeno che, secondo l’opposizione, non può essere affrontato solo con il presidio del territorio ma «richiede interventi più ampi sul piano sociale ed educativo».
Così ha risposto il sindaco Alessandro Canelli: «È un problema che va affrontato anche dal punto di vista sociale. Ma quando si trasforma in un tema di sicurezza pubblica cambia il livello di intervento».
Il sindaco ha fatto riferimento in particolare ai gruppi di giovani che, in alcuni casi, agiscono in modo organizzato: «Quando una banda di ragazzi va in giro a terrorizzare i coetanei non è più solo una questione sociale, ma di ordine e sicurezza pubblica».
«Ci sono sempre stati scontri tra giovani. Diverso è quando si parla di bande organizzate: lì serve un intervento deciso». In questi casi, ha sottolineato «la competenza è delle Forze dell’Ordine «in collaborazione con il Comune».