Sabato 1° novembre alle 21 e domenica 2 novembre alle 16, il palco del Teatro Coccia di Novara accoglie il grande ritorno di Umberto Orsini con lo spettacolo “Prima del temporale”, un intenso viaggio teatrale scritto insieme a Massimo Popolizio, che ne firma anche la regia. L’appuntamento inaugura il nuovo cartellone PROSA della stagione del Coccia “Prospettive 2025/2026”, realizzata in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo.
Prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, lo spettacolo vede in scena, accanto al celebre attore, Flavio Francucci e Diamara Ferrero, con scene di Marco Rossi, costumi di Gianluca Sbicca, video di Lorenzo Letizia, luci di Carlo Pediani e suono di Alessandro Saviozzi. L’assistente alla regia è Mario Scandale.
“Prima del temporale” è un lavoro poetico e profondamente introspettivo, dove il tempo si piega e si confonde come nei sogni. In una mezz’ora sospesa, quella che precede il debutto nel “Temporale” di Strindberg, un vecchio attore si trova a rivivere episodi della propria vita, in un flusso di ricordi che intreccia realtà e memoria. Fuori dal suo camerino, il teatro si anima, ma dentro si muove un mondo di suoni, risate e silenzi che evocano volti, incontri, perdite.
Popolizio costruisce con eleganza un ritratto dell’attore che va oltre ogni intento celebrativo: un uomo che, guardandosi indietro, dialoga con i fantasmi del passato e con la storia di un Paese intero, dal dopoguerra a oggi. Lo spettacolo diventa così un viaggio teatrale e umano verso un “temporale” simbolico, metafora dell’ultima grande attesa della vita.
La scenografia, fatta di suoni e immagini evocative, accompagna il pubblico in un percorso di memoria e sogno, dove il teatro stesso diventa specchio dell’esistenza. Orsini, guidato dalla regia di Popolizio, offre una prova di rara intensità, sospesa tra confessione e poesia.
I biglietti sono disponibili online e presso la biglietteria del Teatro Coccia, con prezzi compresi tra 18 e 34 euro. Un’occasione preziosa per assistere a un nuovo capitolo della carriera di uno dei più grandi interpreti italiani, e per inaugurare insieme la nuova stagione teatrale novarese sotto il segno dell’emozione e della memoria.
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