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Circa mille ragazzi e ragazze, provenienti da tutto il territorio della diocesi, dal Novarese all’Ossola, accompagnati dai sacerdoti e dagli educatori degli oratori hanno invaso le strade di Borgosesia, che ha ospitato la Veglia delle Palme sabato 23 marzo.

“Chi ama vola”, il tema che ha scandito i diversi momenti della Veglia: l’itinerario pomeridiano “Liberi in Cristo”, l’incontro con lo scrittore novarese Alessandro Barbaglia e la preghiera con il vescovo Franco Giulio Brambilla.

Dal Battesimo alla testimonianza

La strada verso la libertà e la felicità è un itinerario in quattro passi, che i ragazzi hanno vissuto nel pomeriggio in oratorio, nelle chiese collegiata e Sant’Antonio e a parco Magni. «Abbiamo chiesto ai ragazzi di aprire gli occhi sui quattro doni che hanno ricevuto, le quattro opportunità di essere liberi, prendendo parte alla libertà di Cristo – spiega don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile -. Attraverso piccoli segni, gesti personali e qualche minuto di riflessione guidata e personale hanno ripercorso il significato di Battesimo, Confessione, Eucarestia e Testimonianza». Ad aiutarli in questo percorso, le Suore Francescane Missionarie del Vangelo, don Benoit Lovati, don Marco Barontini e i frati cappuccini di San Nazzaro.

Alessandro Barbaglia e don Giuseppe Rossi

Con gli occhi del poeta e il cuore vibrante lo scrittore Alessandro Barbaglia ha raccontato ai giovani la storia di un testimone di fede: don Giuseppe Rossi, martire prossimo alla Beatificazione. «Se penso a “Chi ama vola”, immagino che “volare” a “amare” abbiano a che fare con la felicità». E la storia del parroco di Castiglione don Rossi è per i ragazzi una storia di vocazione e felicità. Una felicità che per Barbaglia, è scandita dal suono delle campane. «A suonarle è lui, don Giuseppe, prima di essere rapito dalla squadraccia fascista e ucciso durante un’esecuzione piena di odio e di ferocia per lui, che era solo un pastore buono, che voleva stare con la sua gente». Le campane sono le stesse che suoneranno il 26 maggio, quando sarà beatificato. «Quel giorno lì, trovate il modo di suonare una campana per lui, piena di felicità».

Le parole del Vescovo

Il vescovo, con un po’ di emozione per i «12 anni che viviamo insieme questo momento», ha accompagnato i ragazzi nella riflessione sul tema della giornata “Chi ama vola”. «Parliamo di volo oggi, ma non dobbiamo cercare la felicità molto in alto: la felicità è già presente presso di te, è la corrispondenza tra l’”io che sono” e l’”io che sogno”», ha detto mons. Franco Giulio Brambilla ai giovani. «Siate ragazzi e ragazze capaci di vivere la felicità di ogni momento, per raggiungere la beatitudine della vita» e l’invito a fare proprie le parole di don Giuseppe Rossi: «”Gesù, per essere felici, fino alla beatitudine, non si segue solo fino ai piedi della croce, ma occorre salire con lui sulla croce”».

L’articolo integrale, con la galleria fotografica e le altre notizie dai territori della Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale, in edicola a partire da venerdì 29 marzo. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero cliccando direttamente qui

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