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“Io sono con voi, non temete”! Come il ritornello di un gioioso canto, queste parole sono risuonate e rimbalzate di giorno in giorno nei vari appuntamenti, incontri personali e momenti inattesi, vissuti dalla comunità di Romentino nella settimana di animazione missionaria in parrocchia a Romentino, che si è conclusa domenica 14 maggio.

Un capitolo importante sono stati gli incontri vissuti con tutti i ragazzi della scuola primaria “Edmondo De Amicis”, dove la presentazione della figura del poverello d’Assisi, Francesco, è diventata come il canto di chi è chiamato ad amare l’universo intero e tutti i suoi elementi.

Un particolare ringraziamento, per la disponibilità, va al dirigente scolastico e alle insegnanti, in primis alla maestra di religione Francesca, che hanno non solo appoggiato l’iniziativa, ma partecipato e condiviso con entusiasmo. Altrettanta gratitudine alle insegnanti della scuola materna “C. Beldì” e dell’asilo nido comunale, per l’incontro con i bambini nella scuola e con un nutrito gruppo di genitori presso il salone parrocchiale “don Bosco”. Momenti semplici ma che hanno riscosso, oltre che una significativa partecipazione, una disponibilità da parte di tutti a “fare squadra” nell’impegnativa ma meravigliosa partita dell’educazione.

Non meno riuscita la serata riservata ai giovani. Preparata ed animata dai responsabili dei gruppi giovanili, la “cena con delitto” è stata l’occasione per una riflessione sulla figura di Gesù e per mettere a fuoco tutte le domande che nel cuore di ogni giovane risuonano con forza e cercano sentieri luminosi di vita.

Le quattro serate di preghiera nei rioni, seppur un po’ compromesse dalle condizioni meteo, sono diventate, attraverso la riflessione offerta di sera in sera da una Sorella Francescana, l’occasione per un annuncio e la consegna di un significativo segno: un braccialetto colorato sul quale poter scrivere i nomi dei componenti della famiglia stessa. Anziani, malati e tutti coloro che desideravano un incontro personale con una religiosa, sono stati visitati ed ascoltati, ma soprattutto portati nella preghiera della celebrazione eucaristica quotidiana.

Il gran finale è stata la celebrazione eucaristica di domenica, e la “risottata”. Al termine della celebrazione due gesti hanno caratterizzato più che la fine “il” fine dell’esperienza vissuta: l’apertura dell’anno della fede. Una lunga catena formata da tutti i braccialetti è stata deposta hai piedi dell’altare della Madonna del Rosario con il desiderio di affidare alla Madre, nella festa di tutte le mamme, ogni famiglia della comunità. Il pranzo comunitario, dove si è condiviso il riso dell’iniziativa quaresimale, è stato il momento dei ringraziamenti e saluti alle Sorelle Francescane Noemi, Paola, Michela e Gabriela, e suor Mildred, con l’arrivederci alla Missione Popolare che la comunità vivrà nell’aprile 2024.

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