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Maggiori controlli alla stazione di Novara soprattutto negli orari tra le 17,30 e le 22, cercare di cambiare la tipologia delle attività commerciali della zona oltre ad una possibile nuova viabilità e il miglioramento del decoro.

Sono tra le azioni che l’amministrazione comunale vuole adottare per migliorare «la percezione della sicurezza», afferma il sindaco Alessandro Canelli che da poco ha preso in mano in prima persona la delega e che oggi ha spiegato le novità in commissione.

«Una cosa è la sicurezza, un’altra quella percepita. Sulla base dei dati, non esistono situazioni di peggioramento della sicurezza sotto il profilo dei reati. Anzi i dati sono confortanti negli ultimi anni: c’è un leggero calo degli stessi. Per quanto concerne la percezione, abbiamo notato negli ultimi mesi, così come in tante altre città, un leggero peggioramento sulla sicurezza percepita che è stata individuata a grandi linee in tre situazioni. Una riguarda la stazione con la frequentazione dell’area che vede la presenza di tante persone che stanno lì per lunghi periodi di tempo senza far nulla o facendo anche piccoli reati. Un’altra situazione che ci preoccupa è la movida violenta durante le serate. Parlo di molestie nei confronti di altri ragazzi e piccoli furti. Infine le occupazioni abusive di aree degradate. Qui le azioni sono attive e costanti. Aree da riqualificare rendendole meno frequentabili da questi soggetti.

L’area dell’ex Olcese e del Quinto Deposito sono una situazione che vede reati di spaccio. Anche qui si lavora per portare la riqualificazione. Ci sarà un bando pubblico e una parte privata. Sono in fase di alienazioni. Un soggetto ha detto di essere interessato ad acquistare, abbiamo avuto una pre interlocuzione. La sua prima attività sarebbe quella di bonifica dal punto di vista della sicurezza, sono disposti a prendere una guardiania. La movida violenta è provocata da situazioni di risse tra giovani di 15 16 anni. Gli esercenti commerciali sono sollecitati a non vendere super alcolici fino a tarda sera. Certo la situazione va vista in modo più ampio e trattata a livello di servizi sociali».

«Per la stazione – prosegue il primo cittadino – è stata decisa una strategia di intervento. Ciò che è successo è perché ci sono stati i controlli, se non ci fossero stati non si sarebbe parlato di problema specifico. Quello che è stata generato da parte di alcuni soggetti è inaccettabile. La strategia è quella del potenziamento dei controlli sotto tutti i punti di vista sulla piazza e su tutte le situazioni che possono generare la frequentazione di quella piazza. Ci saranno maggiori presidi in determinati orari con, a rotazione, varie forze dell’ordine in particolare tra le 17,30 e le 22. Oltre ai controlli fissi ve ne saranno dinamici proprio per minimizzare la sensazione di insicurezza. Uno dei punti critici è poi la presenza di alcuni esercizi che sono di attrazione per determinate persone. Parlo della sala scommesse e alcuni bar gestiti da extracomunitari. Bisogna cercare, piano piano, di incentivare un ricambio della tipologia delle attività commerciali o di servizi che insistono in quel luogo per creare un altro tipo di ambiente. Ho incontrato chi gestisce la sala e si è detto disponibile a valutare uno spostamento della propria attività che, va ricordato, è legittima e ha un interesse economico da tutelare.  Abbiamo incontrato poi i tecnici di Rfi che entro giugno hanno detto inizieranno la riqualificazione nello stabile. Nel bar che aprirà ci sarà anche la vendita di tabacchi. Tra le novità il rifacimento della biglietteria, illuminazione e la velo stazione. Si pensa anche ad una nuova viabilità anche se essendo un punto nevralgico bisognerà fare le giuste valutazioni».

«Nelle intenzioni, c’è anche quella di incontrare le associazioni dei pensionati delle forze dell’Ordine per riattivare il loro coinvolgimento per la loro esperienza e professionalità. L’idea riguarda attività di controllo ma non di ronde. Pensiamo ad alcuni punti come parchi, scuole e piazze».

Così Mario Iacopino dei 5 Stelle: «L’episodio alla stazione è stato gravissimo anche perchè ci sono state persone finite in ospedale alla quale va la nostra piena solidarietà. Abbiamo già ascoltato tante volte annunci, speriamo ora si passi ai fatti. Secondo me i controlli sarebbe meglio farli fino almeno a mezzanotte in zona stazione con gli ultimi arrivi. Ci vuole il pugno duro nei confronti di chi va contro le regole, poi dall’altra parte è anche giusto pensare ad un dialogo e lavorare sull’inclusione».

Sara Paladini del Pd pensa che si «sia cambiato tutto per non cambiare niente. In realtà vedo idee vecchie e interventi già pensati, spero almeno che l’intervento in prima persona del sindaco sia più pregnante». 

«Non posso che essere soddisfatto che il sindaco Canelli si sia arrogato la delega alla sicurezza ed abbia chiaramente esplicitato e condiviso le proprie linee di azione inerenti il contrasto e, in misura maggiore, la prevenzione dei fenomeni di degrado, microcriminalità ed insicurezza percepita da molti cittadini di Novara (me compreso) in diverse aree del contesto urbano, non solo quella della stazione e limitrofe ha invece sottolineato Mauro Gigantino di Fratelli d’Italia – Sono rimasto particolarmente colpito dalla disponibilità a collaborare con il sottoscritto e con tutti i consiglieri, anche quelli di opposizione, su diversi progetti. Confido che si occuperà della materia della sua delega quasi a tempo pieno, vista la delicatezza delle tematiche ed il riverbero che le stesse possano avere sulla vivibilità e piena fruibilità dei servizi della nostra città. Di certo la creazione di ambienti sfavorevoli a certe tipologie di frequentazione (iniziative culturali, creazione di nuove attività, abbellimenti, fruibilità e facilità di accesso ai servizi) e puntuale monitoraggio del territorio e di situazioni a rischio rappresenteranno delle mosse foriere di successo».

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