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Iniziano le giornate impegnative, i turisti sono tornati a ravvivare le vie di Stresa e i fratelli Maurizio e Fabrizio Leone sono, come sempre, pronti ad accoglierli con entusiasmo. Ma la loro libreria è punto di riferimento anche e soprattutto per gli stresiani appassionati di lettura. Colonna portante del commercio di Stresa la Libreria Leone è aperta dal 1955, anno in cui il padre Giovanni ha iniziato l’attività. Nel 1977 il primo figlio, Maurizio, ha affiancato il padre e pochi anni dopo, terminati gli studi, anche Fabrizio inizia a lavorare nel negozio di famiglia.

La lettura al giorno d’oggi

Gli italiani, si sa, non sono dei gran lettori ma «noto che continuano ad esistere lettori forti – dice Maurizio -, soprattutto tra le donne». Il fantasy è un buon canale per i giovani, evince Leone dalla sua clientela, e dall’America proliferano le saghe, storie che non finiscono mai e che appassionano i lettori in erba. «Anche gli youtuber che fanno successo e poi pubblicano libri, fanno presa sui ragazzini che si lasciano affascinare da queste mode, ma il lato buono è che, comunque, è un canale che li avvicina alla lettura», prosegue Maurizio.

L’avvento dei mezzi elettronici per la lettura, non ha intaccato le vendite: «E’ una fetta di mercato che si è aggiunta all’acquisto dei libri – spiega Maurizio –; una comodità in più per molti, soprattutto in viaggio o leggendo nel letto per non disturbare il vicino, ma questo non fa perdere il piacere di leggere sprofondando nelle pagine di un libro».

Il cartaceo resiste ancora

Il cartaceo viene quindi ancora acquistato, non è un oggetto alieno o sconosciuto e anche i giovani sono sempre più autonomi nella scelta delle loro letture, «il ruolo del genitore è sempre più arginale, una volta venivano per consigliargli letture, ora la scelta viene lasciata ai ragazzi», evidenzia Leone.

Il Salone del Libro è una vetrina molto bella per l’utente finale che si immerge nel mondo nei libri; scolaresche, insegnanti ed appassionati si contendono la visione delle novità editoriali. «Purtroppo il lavoro stagionale non ci permette di essere presenti al Salone, ma noi abbiamo le visite dei rappresentanti, che ci tengono sempre aggiornati sulle nuove uscite». L’affascinante figura del rappresentante è un po’ cambiata, lavorano molto di più “a tavolino” mandando materiale e con visite meno frequenti, sia per i notevoli costi degli spostamenti in auto, sia perché ormai le comunicazioni via internet rendono tutto più snello. «Anche per noi sempre di più il lavoro è legato al video – evidenzia Maurizio -. Devi essere sempre pronto, rispondere con velocità alle sollecitazioni di un mercato che è in fermento».

Stresa ama la letteratura narrativa gialla o che comunque fa riferimento ai luoghi, e persino gli editori di prestigio iniziano a coccolare molto il mercato del libro di evasione. «Il genere di svago o la saggistica di divulgazione di personaggi noti della televisione vanno per la maggiore in Libreria», conclude il libraio.

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