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La prossima scommessa, già vinta, è quella della coltivazione di alghe, di un settore che coinvolgerà gli studenti di Chimica. L’idea è il frutto di un periodo di ‘quiete’ di Francesco Ticozzi, il vulcanico preside dell’Omar.

«La scorsa estate ero costretto a casa malato – spiega – Dovendo riempire la giornata, ho visto una puntata di Linea Verde, dove si parlava di coltura idroponica e aeroponica (coltivazioni di piante senza l’uso della terra, ndr). Incuriosito, mi sono messo a cercare in rete. Da lì l’idea». Ticozzi ne ha parlato con alcuni docenti e quel seme è diventato qualcosa di concreto.

«Abbiamo vinto un bando europeo a tema ambientale. Volevamo dare vita a qualcosa di innovativo – aggiunge il preside – e ora potremo farlo. Per questo è appena giunto a scuola un bioreattore. Abbiamo anche acquistato uno spettrofotometro digitale di ultima generazione. Stiamo riflettendo su come sviluppare l’ipotesi di lavoro. Vorremmo occuparci di coltivazione delle alghe. Ho un discorso avviato con un’azienda. Penso sempre ad attività che motivino i ragazzi. Vogliamo metterci in gioco e innovarci». Altri due bioreattori, più piccoli, arriveranno nelle prossime settimane. «Inizieremo – rileva il preside – già quest’anno».

Una scuola, l’Omar, che Ticozzi dirige dal 2009 e che ha preso in un momento difficile della sua storia, quando gli iscritti erano solo 608 e ‘in fuga’. «Quando sono arrivato, la situazione non era facile – dice – Non c’erano soldi. Non c’erano iscritti. Molti studenti abbandonavano durante l’anno. Sembrava una scuola vicina all’accorpamento, invece ce l’abbiamo fatta. In primis ho puntato a chiudere l’emorragia di iscrizioni e rimotivato il personale. Ho creato anche un buon rapporto, da padre, con i ragazzi. Già col nuovo anno gli iscritti erano un buon numero e abbiamo gettato le basi di quello che è l’Omar adesso».

Ora gli studenti sono 1.600 e la scuola si distingue per offerta e per la rapidità con cui i neo-diplomati trovano lavoro. «Molto è stato fatto coi laboratori. E tanto altro con la nostra carta vincente, un Centro servizi al lavoro che mette in contatto gli studenti con le aziende. Lo abbiamo aperto nel giugno 2010. Qualcosa reso possibile da impegno e progettualità instaurati con molte ditte del territorio. Da allora sono un migliaio i ragazzi inseriti nel mondo del lavoro».

Sul giornale in edicola venerdì 31 marzo e disponibile online, un ampio servizio con interviste e approfondimenti dedicati all’Istituto tecnico Omar di Novara, nel 130° anniversario della sua fondazione.

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