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Tutti lo aspettavano dopo anni segnati dall’incertezza portata dalla pandemia, e finalmente il Carnevale è tornato. Dalla bassa novarese all’Ossola, i primi mesi dell’anno sono stati rallegrati da musica, festa, dalle sfilate dei carri e delle maschere che popolano la nostra tradizione. Adesso ci si prepara al gran finale, con il lunedì ed il martedì grasso.

Si può dire che il Carnevale sia tornato quello di un tempo, anzi, è stato arricchito da un nuovo slancio e dalla voglia di tornare a divertirsi tutti assieme, scendendo nelle strade e nelle piazze, salendo su giostre e trenini.

Coriandoli in Ossola

A Domodossola il Carnevale del Togn e della Cia si è unito all’oratorio per feste e giochi organizzati. Il tradizionale ballo organizzato dal Comitato del martedì grasso chiuderà le festività. Ad Ornavasso re Stagalo e regina Sirena hanno avuto le chiavi del paese, reso vivo da sfilate e feste in maschera. Il martedì grasso concluderà le celebrazioni con la risottata in piazza.

Il Carnevale in Valsesia

A Varallo la Cecca e il Marcantonio concluderanno il loro percorso con il processo a Marcantonio, il 5 marzo. Per il martedì grasso imperdibile l’appuntamento con la Paniccia, piatto tradizionale del paese.

Nella bassa Valsesia invece, Borgosesia ha appena concluso il palio dei carri e si prepara a chiudere con il “Mercu” il 22 febbraio.

A Grignasco in festa il Comitato della “Truna del Giuan”, che ha già festeggiato la Giubiacia. Le frazioni si sono distinte con la fagiolata di Ara e con il comitato del Simp di Sagliaschi e Torchio.
Valduggia prepara per il martedì grasso il rogo di re Zors, che simboleggia la fine delle festività.

Le sfilate ad Arona e Borgomanero

In quel di Arona la festa si concluderà il 25 febbraio, con lo spettacolo della compagnia teatrale “l’altro sguardo”.
Ad Oleggio il martedì grasso è invece sinonimo del testamento del Pirin, che verrà letto in piazza prima che la maschera riconsegni le chiavi del paese e venga simbolicamente bruciata.

Infine, a Borgomanero si tiene oggi la cena del “Lunzon”. Sette i ristornati che hanno aderito all’iniziativa e che proporranno menù a base di prodotti tipici.

A Novara con il Re Biscottino e a Oleggio con il Pirin

Il clou del Carnevale novarese è stato sabato, con la sfilata del Re Biscottino e della sua corte, mentre domenica nei quartieri e nelle parrocchie, come quella di Sant’Agabio, ci sono state feste e parate di maschere e carri che hanno coinvolto oratori e associazioni del territorio, mentre ad Oleggio i festeggiamenti con il Pirin sono stati un successo.

Il racconto del Carnevale, con tante gallerie fotografiche, sul nostro settimanale in edicola venerdì 24 febbraio e disponibile anche online.

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